DOMOINBICI

DOMOINBICI: PROPOSTE PER UNA MOBILITA' CICLISTICA A DOMODOSSOLA
INTRODUZIONE
In occasione delle prossime elezioni amministrative per l’elezione del sindaco e il rinnovo del consiglio comunale della città di Domodossola, l’associazione Bicincittà VCO ha elaborato un breve documento per sottoporre ai vari candidati alla carica di sindaco delle proposte progettuali finalizzate alla trasformazione dell’assetto viabilistico della città per renderlo più sicuro per chi si muove in bicicletta.
La crescente attenzione dei cittadini e delle amministrazioni nei confronti della qualità della vita nei centri urbani ha bisogno di trasformarsi in gesti concreti.
E’ noto a tutti che una delle principali fonti di inquinamento e di incidentalità in ambito urbano è costituita dalla mobilità motorizzata privata. Sono altresì conosciute e sperimentate in numerosi comuni italiani le tipologie di interventi, strutturali e non, che cercano di ovviare ai problemi indotti da questo tipo di mobilità:
- mobilità collettiva (bus e navette);
- rete di percorsi ciclabili;
- moderazione del traffico (zone 30, attraversamenti rialzati, isole spartitraffico, ecc.);
- pedonalizzazione delle aree a maggiore valenza artistico-culturale;
- abbattimento delle barriere architettoniche;
- campagne informative e di incentivazione all’uso di mezzi di trasporto alternativi all’auto privata;
- campagne di educazione stradale e ambientale nelle scuole.
Tra le misure sopra riportate questo documento prende in esame quelle relative alla mobilità ciclabile, sottolineando fin da ora che l’approccio utilizzato è stato quello di considerare due categorie maggiormente vulnerabili: i bambini e gli anziani.

LA NOSTRA PROPOSTA
La mappa alla pagina precedente riporta una ipotesi di realizzazione di percorsi ciclabili in Domodossola e include anche il collegamento con Bisate di Crevoladossola.
Si tiene a sottolineare che tale ipotesi è stata elaborata in collaborazione con l’ing. Ghezzi, ciclista urbano e puntuale conoscitore della città.
Considerazione: è evidente che Domodossola è una città a perfetta misura di pedone e di bicicletta: infatti tutto il centro abitato, e anche tutti i siti di interesse pubblico (scuole, uffici pubblici, ospedale, ecc.) si estendono in un raggio di 1 km o poco più dal centro cittadino; percorrere tutta Domodossola da nord a sud può richiedere al massimo 30 min a piedi e molto meno in bicicletta!
Sulla mappa è riportata una serie di percorsi ciclabili individuati con la priorità di collegare tutti i principali siti pubblici servendo le diverse zone residenziali commerciali della città. Inoltre sono stati previsti i collegamenti con le piste ciclabili esistenti in zona Badulerio e Bisate di Crevoladossola per favorire l’accessibilità al centro urbano dall’esterno e quindi anche l’aspetto turistico e ricreativo.
I principali aspetti qualitatividi cui si è tenuto conto per individuare la rete ciclabile sono stati:
- Continuità
- Comfort
- Riconoscibiltà
- Attrattività
- Sicurezza
- Convenienza
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In base ad un’attenta analisi delle sedi stradali così individuate, si è pensato alla realizzazione di tre tipologie di corsie ciclabili (sede strettissima, stretta e larga) facendo riferimento alla normativa vigente:
- DM 557 del 1999 - “Regolamento recante norme per la definizione delle caratteristiche tecniche delle piste ciclabili”;
- DGR 85-19500 del 1997 - “norme tecniche per la realizzazione delle piste ciclabili”;
- Regione Piemonte – LINEE GUIDA ZONE 30 – giugno 2007
In fondo al documento vengono allegate le schede tecniche relative a tutte le ciclovie che compongono la Rete dei percorsi ciclabili.
Di seguito, invece, vengono presentati, in modo sintetico, solo quei percorsi che si ritengono prioritari (in quanto consentono di collegare completamente Domodossola da nord a sud e di raggiungere la maggior parte dei siti pubblici) e che possono essere realizzati con difficoltà tecniche molto minori rispetto alla restante parte dei percorsi.
CICLOVIA URBANA U1: Cimitero – Rotonda via Gentinetta – tangenziale Dalla Chiesa – via Cassino – via Scapaccino – via Fornara – via F.lli Cairoli – via Cappuccina – impianti sportivi.
- sviluppo complessivo di circa 3,5 km;
- pendenze basse di circa 1-2% (brevi tratti al 4,5%) quindi perfettamente percorribile da tutti;
- identificabile come asse principale di spostamento ciclabile in città, collega le zone nord e sud di Domodossola passando per i rioni residenziali e consente di raggiungere, abbinata alle ciclovie U2, U3, U4, la stragrande maggioranza dei luoghi pubblici della Città;
- ben 2,86 km, pari all’81% dello sviluppo complessivo, sono realizzabili con la sola modifica della segnaletica orizzontale, mentre solamente 218 m sono oggetto di eliminazione dei parcheggi esistenti.

esempi di piste ciclabili in sede propria
CICLOVIA URBANA U2:via Rosmini – scuole Milani – via Città di Lima – via Mauro.
- sviluppo complessivo di poco meno di 1 km;
- pendenze con brevissimi tratti a 4% circa quindi perfettamente percorribile da tutti;
- partendo dalla ciclovia U1, consente di realizzare un anello attorno al collegio Rosmini, alle scuole Milani, al vecchio ingresso dell’ospedale lambendo il centro storico;
- più del 50% è realizzabile con la sola modifica della segnaletica orizzontale, mentre la restante parte (434 m) è oggetto di eliminazione di parcheggi.
CICLOVIA URBANA U3: via Facchinetti – via Romita
- sviluppo complessivo di poco meno di 500 m;
- pendenze con brevissimi tratti a 5% circa quindi perfettamente percorribile da tutti;
- consente di collegare il centro storico (zona collegiata) con l’ingresso dell’ospedale e il supermercato COOP di via Cassino, collegandosi alla ciclovia U1;
- solamente 140 m sono oggetto di eliminazione di parcheggi.
CICLOVIA URBANA U4: via San Francesco d’Assisi
sviluppo complessivo di poco meno di 500 m;

- pendenze prossime allo zero;
- ubicata nel quartiere Cappuccina, consente di collegare la ciclovia U1 con gli istituti scolastici (elementari e superiori) e con la parrocchia
- solamente 145 m sono oggetto di eliminazione di parcheggi.
CICLOVIA URBANA U7: tratto Domodossola – Bisate di Crevoladossola
Consente lo spostamento da Crevoladossola al centro di Domodossola e viceversa, collegandosi anche alla ciclovia U1; è da rimarcare il fatto che la pista va ad aumentare drasticamente la sicurezza dei pedoni e dei ciclisti su questa strada attualmente molto pericolosa.
LE NOSTRE RICHIESTE
L’associazione Bicincittà VCO rivolge una richiesta al prossimo sindaco di Domodossola: aggiornare il Piano Urbano del Traffico secondo criteri che tengano conto di tutti gli utenti della strada, con una particolare attenzione alle esigenze dei cosiddetti “utenti deboli”, cioè pedoni e ciclisti.
Al momento attuale ci risulta che esiste un PUT aggiornato al 2007 che contiene, però, misure in larga parte disattese.
Tra queste, quelle relative alla RETE DEI PERCORSI CICLABILI e alle ZONE 30, sono tra le parti totalmente disattese.
D’altronde chiunque si muova in bici per le strade di Domodossola noterà la totale assenza di corsie e/o piste ciclabili.
Occorre avere una NUOVA VISIONE della città, aderente alla cresciuta sensibilità verso il tema della VIVIBILITA’ e della QUALITA’ DELLA VITA, che passa necessariamente anche attraverso un ripensamento delle modalità di spostamento nel tessuto urbano.
Non è più accettabile che oltre il 50% dei viaggi giornalieri di autovetture siano costituiti da spostamenti “interni”, cioè quelli che hanno origine e destinazione interna all’area urbana (cfr. Piano Urbano del Traffico – Sintesi delle analisi e Progetto di Piano Aggiornamento 01- 2007).
Occorre avere CORAGGIO e LUNGIMIRANZA per offrire ai cittadini domesi delle alternative efficaci all’utilizzo del mezzo privato.
Noi siamo convinti che tra queste alternative vi sia anche la bicicletta, le cui potenzialità ben sono evidenti in molte realtà urbane soprattutto nel nord Europa o nella vicina Emilia Romagna.
Siamo altresì pienamente consapevoli delle resistenze che si manifestano tra i cittadini ogni qualvolta gli amministratori cercano di intaccare certi equilibri consolidati sull’utilizzo delle strade.
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Ma il grande successo (in termini di migliore fruibilità degli spazi comuni) seguito alla chiusura della Piazza Mercato al traffico autoveicolare e alla più recente estensione a tutto il Pentagono della Zona a Traffico Limitato, deve far riflettere tutti coloro che ancora oggi pensano alla mobilità urbana quasi esclusivamente incentrata sull’utilizzo dell’automobile. |
E’ tempo di invertire la rotta ed è tempo che gli amministratori (che dovrebbero rappresentare l’avanguardia della cittadinanza) diano attuazione a misure che in molte parti di Italia ormai sono realtà da lungo tempo.
Per tutti questi motivi l’associazione Bicincittà VCO chiede di:
- aggiornare entro dicembre 2011 la RETE DEI PERCORSI CICLABILI già individuati nella versione del PUT del 2007, tenendo conto delle proposte sopra presentate;
- predisporre entro il primo anno di amministrazione (o comunque in sede di primo bilancio preventivo) una programmazione pluriennale di investimenti per dare attuazione alle misure previste, tenendo conto che il Codice della Strada obbliga ad utilizzare una parte dei proventi dalle sanzioni, non inferiore al 10%, per interventi per la sicurezza stradale, in particolare a tutela degli utenti deboli: pedoni, ciclisti, bambini, anziani, disabili (cfr. art.208 comma 4 del CdS);
- dotare i principali luoghi di interesse pubblico di idonei parcheggi per biciclette;
- prevedere annualmente corsi didattici di educazione stradale, effettuati dagli organi di polizia locale, nelle scuole elementari e medie (art.208 comma 4 del CdS);
- predisporre delle campagne informative per promuovere l’uso della bicicletta;
- istituire entro i primi 6 mesi una Consulta per la Sicurezza Stradale, finalizzata al coinvolgimento di associazioni e comitati di cittadini interessati alla tematica della sicurezza stradale per tutti gli utenti della strada (pedoni, ciclisti, motociclisti, automobilisti, etc.).
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